Inuit del Nunavut

 

 

 

 

 

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Saluto di OLAYUK AKESUK

Ministro dello Sviluppo Sostenibile del Nunavut alla Giornata mondiale dell'ambiente (5 giugno 2001)

 

Grazie, e per conto del Premier del Nunavut, Paul Okalik, vi invio i miei cordiali saluti dal Canada e dal nostro Territorio di Nunavut. Vi auguriamo molto successo nel celebrare la Giornata Mondiale dell'Ambiente a Torino, in Italia. Sono onorato di rappresentare il popolo di Nunavut ("Nunavummiut"), in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell'Ambiente di quest'anno. Grazie per il vostro caloroso invito. Per quelli ai quali il mio paese dovesse non essere familiare, Nunavut si trova nell'Artico Canadese. Nunavut significa "La nostra Terra" nella nostra lingua, l'Inuktitut. Nunavut è il Territorio più grande e più nuovo del Canada, comprende circa un quinto della geografia del Canada. Entro questa vasta area, vivono circa 28.000 persone (Nunavummiut), delle quali 85% sono Inuit. I Nunavummiut sono quasi esclusivamente uomini di mare, con 25 delle nostre 26 comunità dislocate lungo la costa. La nostra popolazione è giovane, con il 60% sotto i 25 anni. Negli ultimi tre anni, è stato costituito il nostro nuovo governo nel Nunavut. Uno dei nuovi dipartimenti del nostro governo è il Dipartimento dello Sviluppo Sostenibile. Nella ricerca della traduzione Inuktitut appropriata per il Dipartimento, abbiamo scoperto che la nostra lingua aveva una parola per sviluppo sostenibile molto prima che fosse adattata all'inglese e cioè "Ikupik". Questa è una parola molto antica che significa "conservare e non usare tutto in una volta quello che si riporta dalla caccia". Perciò il mio Dipartimento si chiamò "Ikupigvilirijikkut". Lo Sviluppo Sostenibile è stato descritto, da molti, come un viaggio per esplorare nuovi modi di pensare e di agire attraverso l'integrazione dei principi economici, sociali ed ambientali. Lo Sviluppo Sostenibile non è un concetto nuovo, ha rappresentato la forza guida che ha permesso agli Inuit di sopravvivere e di crescere come un popolo che vive in armonia con il suo ambiente. Come il nostro Territorio cresce, l'attività economica sta diventando sempre più diversificata, specialmente nei nostri centri regionali più grandi. Tuttavia, questa nuova attività economica non ha ridotto il desiderio profondo dei Nunavummiut di mantenere i loro legami con la terra attraverso un modo di vita più tradizionale. L'uso sostenibile delle risorse, in modo particolare della nostra terra e del mondo animale, è un modo di vita per i Nunavummiut. Noi continuiamo ad avere fiducia nell'uso sostenibile delle risorse rinnovabili per la nostra salute culturale, fisica ed economica. Questa dipendenza dalle risorse naturali pone i Nunavummiut al rischio di inquinanti industriali ed agricoli che si fanno strada nella catena alimentare artica, al cambiamento del clima, il fatto ambientale più significativo che il nostro pianeta sta affrontando, alle campagne contro l'uso indiscriminato del mondo animale e la commercializzazione dei prodotti animali. L'Artico, ora, è riconosciuto come un "barometro" o un "misuratore" per l'ambiente globale. Come uno scarico per inquinanti alla deriva, Nunavut e l'artico in generale, accumula contaminanti originati in massima parte da risorse fuori dal Nord. Il cambiamento globale del clima sta già avendo un impatto sull'ecosistema artico. Gli scienziati non si stanno più chiedendo se il clima sta cambiando, ma stanno cercando invece di prevedere quanto si riscalderà, e quali effetti dovremo sperimentare. Le ultime analisi scientifiche hanno previsto che l'Artico si riscalderà più di ogni altra parte del mondo. Campagne internazionali contro la caccia hanno creato qualche deterrente riguardo al soddisfaciente commercio dei nostri tradizionali prodotti animali. Questi ostacoli hanno limitato severamente il movimento internazionale delle nostre esportazioni. Il Governo del Nunavut sta lavorando per cercare e sollevare preoccupazioni dal nostro cambiamento ambientale. Noi ci siamo impegnati a portare a termine una strategia sul cambiamento del clima per Nunavut entro l'estate 2001. Siamo contenti che la Convenzione di Stoccolma sugli Inquinanti Organici Persistenti abbia ottenuto appoggi internazionali. Noi continueremo il nostro lavoro con il Governo del Canada per spingere verso la riduzione e l'eliminazione di risorse nazionali e internazionali o POP che minacciano il nostro mondo animale, la nostra salute e la qualità del nostro cibo. Infine, vorrei concludere che noi tutti sappiamo che la Terra in cui viviamo non è un sistema aperto, che dobbiamo far attenzione a garantire che siano valutate attentamente le azioni che ciascuno di noi deve fare, e che poi ci impegniamo nel comune compito di preservare tutta la vita sulla terra con una risoluzione equilibrata e piena fiducia. Di nuovo, vorrei da parte di tutta Nunavut, congratularmi con gli organizzatori delle celebrazioni di questa Giornata Mondiale dell'Ambiente 2001 per un'azione così ben fatta!

 

 




 

Nakurmiik
Articolo pubblicato nella rivista "Il Polo" - Numero speciale dedicato alla Giornata Mondiale dell'Ambiente)
 
 
 
 
 

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(Ambasciata canadese in Italia)