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"UOMINI VERSO L'IGNOTO"
 

DI SILVIO ZAVATTI

CABOTO, Giovanni

CABOTO, Sebastiano

CABRAL, Pedro Alvarez

CABRILLO, Juan Rodriguez de

CA' DA MOSTO, Alvise

CAGNI, Umberto

CAILLÉ, René

CAILLIAUD, Frédéric

CALCHI, Sigismondo

CALCIATI, Cesare

CALTANISSETTA, Luca da

CAMERON, Verney Lovett

CAMPBELL, Robert

CAMPERIO, Manfredo

CANDEO, Giuseppe

CAPELLINI, Giovanni

CAPELLO, Hermenegildo

CAPODILISTA, Gabriele

CAPRA, Giuseppe

CAPROTTI, Luigi

CAPUCCI, Luigi

CAPUS, Guillaume

CARBONELLI, Stefano

CARLETTI, Francesco

CARLI, Dionigi

CARLSEN, Elling

CARRADORI, Arcangelo

CARTENSEN, Riis Eigil

CARTERET, Philip

CARTIER, Jacques

CASATI, Gaetano

CASTELBOLOGNESI, Angelo

CASTELLI (?)

CASTELNAU, Francis De la Porte, conte di

CASTORANO, Carlo Horatio da

CASTRÉN, Mathias Alexander

CASTRUCCI, Giuseppe Emanuele

CAUCHE, François

CAVAZZI, Giovanni Antonio

CAVENDISH, Thomas

CECCHI, Antonio

CELJUSKIN, Semën

CENTURIONE, Paolo

CERRUTI, Emilio

CERRUTTI, Giovanni Battista

CERSKI, Ivan Dementjevic

CERULLI, Enrico

CERVELLI, Agostino

CESNOLA PALMA, Luigi, conte di

CHABAROV, Jorefei Pavlovic

CHAMISSO, Adalbert von

CHAMPLAIN, Samuel Le Sieur de

CHANCELLOR, Richard

CHARCOT, Jean-Baptiste

CHARDIN, Jean

CHARLEVOIX, Pierre François Xavier de

CHARNAY, Claude - Joseph - Desiré

CHEESMAN, Richard E.

CHENG Ho

CHIARINI, Giovanni

CHICHAGOV Vasilij Yakovlevich

CHICHESTER, Sir Francis

CHIERA, Edoardo

CHINO, Eusebio Francesco

CHIRIKOV, Alexei Iljic

CHURCH, James Edward

CICHACIOV, Pjotr Alexandrovic

CICOGNIANI, Luigi

CIMA, Niccolò Agostino

CIPRIANI, Lidio

CITERNI, Carlo

CIVITANOVA, Serafino da

CLAPPERTON, Hugh

CLARK, William

CLAVIJO, Rui Gonzales de

CODAZZI, Agostino

COLBACCHINI, Antonio

COLETI, Giandomenico

COLLINSON, Sir Richard

COLLOT, George-Henry-Victor

COLOMBO, Cristoforo

COMBONI, Daniele

CONTARINI, Ambrogio

CONTI, Niccolò dei

CONWAY, Sir William Martin

COOK, Frederick Albert

COOK, James

CORDELLA, Ernesto

CORNI, Guido Tommaso

CORONADO, Francisco Vazquez de

CORSALI, Andrea

CORTE-REAL VAZ COSTA, Gaspar

CORTEZ-REAL VAZ COSTA, Juan

CORTESE, Enrico

COSMA, Indicopleuste

COSTANZO BECCARIA, Giorgio

COTLOW, N. Lewis

COUDREAU, Henri

COUSTEAU, Jacques-Yves

COVILHAM (o COVILHÃO), Pedro de

CRAY, Albert Paddock

CRAWFURD, John

CREMONA, Bartolomeo da

CRESPI, Carlo

CRESSWELL, Samuel Gurney

CREVAUX, Jules-Nicolas

CUHNA, Tristão da

CZEKANOWSKI, Aleksander

CZEKANOWSKI, Jan

CZERSKI, Jan

 

 

SCHEDE BIOGRAFICHE

 

CABOTO, Giovanni - Navigatore ed esploratore italiano, nato quasi certamente a Genova fra il 1440 e il 1450, morto durante un viaggio presumibilmente lungo le coste del Labrador, nel 1498. La sua famiglia era forse di Genova e originaria di Chioggia oppure di Gaeta, secondo recenti indagini. Nel 1476 ottenne la cittadinanza veneziana. Quasi nulla si conosce della sua vita e dei suoi viaggi e le poche notizie pervenuteci sono troppo spesso mancanti di documentazione. Sembra che fra il 1480 e il 1490 compisse alcuni viaggi in Oriente. Nel 1494 emigrò in Inghilterra e nel 1496 ebbe il privilegio di navigare per conto del re e fece un primo viaggio di cui nulla si sa. Il 2 maggio 1497 partì da Bristol con la nave Matthew per raggiungere l'Asia navigando verso occidente e il 24 giugno toccò terra e credette di aver raggiunto la meta. Sembra invece che toccasse le isole di Capo Breton. Ritornò a Bristol il 6 agosto e la notizia della scoperta fece rapidamente il giro delle corti europee e suscitò grande entusiasmo. L'anno dopo ripartì con sei navi per andare a colonizzare la nuova terra e proseguire verso il Catai. Si pensa invece che, navigando lungo le coste del Labrador, i ghiacci galleggianti fermassero le sue navi e che egli perdesse la vita nel naufragio della piccola flotta.

CABOTO, Sebastiano - Navigatore ed esploratore italiano, nato a Venezia in un anno imprecisabile, compreso fra il 1480 e il 1484, morto forse a Londra nel 1557. Accompagnò il padre Giovanni almeno nel secondo viaggio (1497). Nel 1509 compì un viaggio, con due navi armate a sue spese, per scoprire una rotta che lo portasse all'Asia passando a nord del continente americano. Sembra che giungesse a non molta distanza dalla Baia di Hudson da dove, ostacolato dai ghiacci galleggianti, ritornò e visitò le acque di Terranova trovandole ricchissime di pesce. Fino al 1512, anche dopo la morte di Edoardo VII, Sebastiano rimase in Inghilterra e poi passò in Spagna come consulente e poi pilota della Casa di Contratación. Nel 1516 ritornò in Inghilterra per organizzare una spedizione che poi non ebbe luogo. Fatto ritorno in Spagna, fu da Carlo V nominato piloto mayór (il 5 novembre 1518), ma non trovandosi d'accordo con la politica di esplorazione marittima imperante in Spagna, si mise nuovamente in rapporti con l'Inghilterra e offrì i suoi servigi alla Repubblica di Venezia per organizzare una spedizione che avrebbe dovuto continuare le scoperte di quella effettuata nel 1515. Nel 1524 riuscì ad organizzare una spedizione che aveva l'incarico di rifare l'itinerario di Magellano. La partenza delle tre navi avvenne il 2 aprile 1526 da Sanlúcar de Barrameda, ma sulle coste del Brasile meridionale la spedizione perdette la nave capitana e Caboto dovette rinunciare a raggiungere le Molucche e si volse all'esplorazione della Plata. Risalì il Paranà fino alla confluenza col Paraguay e riconobbe anche il Rio Bermejo. Fondò molte stazioni che furono però attaccate ripetutamente dagli indigeni. Caboto si vide costretto ad abbandonarle e a far ritorno in Spagna dove, attaccato dai suoi nemici, fu processato sotto l'accusa di aver portato all'insuccesso la spedizione. Ma fu assolto con la formula piena e confermato nel suo ufficio di piloto mayór. Fino al 1548 si dedicò alla costruzione di carte e mappamondi e poi, disgustato dalla sordida campagna mossagli contro da Fonseca, il nemico di Colombo, ritornò in Inghilterra dove Enrico VII gli offrì un contratto per tre anni. Alla scadenza, propose a Venezia i suoi servigi, ma senza alcun risultato. Preparò allora una spedizione inglese che doveva andare alla scoperta del Passaggio del Nord-Est e le tre navi furono al comando di Hugh Wiloughby e di Richard Chancellor che navigarono su istruzioni redatte esclusivamente da Caboto e che ci sono pervenute. Ebbe profondissime conoscenze nautiche e cosmografiche, tali che per ben 40 anni ebbe la direzione delle cose marinare promosse dalle due maggiori potenze marinare del tempo. Fu un uomo di grande coraggio, energia, perseveranza: doti che, unite alla sua profonda cultura e all'importanza delle sue scoperte, hanno fatto di lui uno dei maggiori esploratori di tutti i tempi.

CABRAL, Pedro Alvarez - Navigatore portoghese, nato a Belmonte nel 1468, morto a Santarem nel 1520. Nel 1500 salpò con una grande flotta diretto alle Indie e, toccate le isole del Capo Verde, fece rotta per sud-est scoprendo, il 24 aprile, le coste del Brasile. Raggiunto poi il Capo di Buona Speranza, una furiosa tempesta gli affondò quattro navi: nel naufragio trovò la morte anche Bartolomeo Diaz. Giunto a Calicut, molti suoi uomini vennero uccisi dagli indigeni ed egli, caricate le navi di spezie, fece ritorno in patria dove si ritirò a vita privata. Il viaggio di Cabral non ha eccessiva importanza perché non raggiunse risultati duraturi né in campo commerciale né in campo marinaro né in quello politico, ma rappresenta senza dubbio un'alta prova di coraggio e di perizia marinara.

CABRILLO, Juan Rodriguez de - Navigatore ed esploratore portoghese al servizio della Spagna. Nel 1544 risalì la costa nord-occidentale dell'America fino al 44° di latitudine Nord e scoprì, all'altezza del 42° parallelo, un Capo che chiamò "Mendocino" in onore di Mendoza, allora viceré del Messico. Le malattie, i disagi, il freddo intenso e le pessime condizioni della nave lo consigliarono al ritorno.

CA' DA MOSTO, Alvise - Navigatore italiano, nato a Venezia nel 1432, morto forse nel 1488. Ancora giovanissimo navigò nel Mediterraneo e si recò nelle Fiandre per ragioni commerciali. Nel 1454 s'imbarcò sulla nave guidata da Marco Zeno che doveva far vela per le Fiandre ma che, sorpresa da una tempesta, gettò l'ancora a Capo S. Vincenzo dove abitava il principe Enrico di Portogallo. Consigliato dall'italiano Patrizio di Conti e dal principe stesso, lasciò Zeno e nel 1455 si imbarcò con Vincenzo Diez. Navigò così l'Atlantico e toccò Porto Santo, Madera, le Canarie e il Capo Bianco. Incontratosi in mare con le navi di Antoniotto Usodimare si unì a lui e insieme scoprirono alcune isole del Capo Verde ed esplorarono il Senegal ed il Gambia, ma, attaccati dagli abitanti del luogo e impediti dai frequenti ammutinamenti degli equipaggi, fecero vela per il Portogallo. L'anno dopo partirono nuovamente e toccarono le isole Bissagos. Il Ca' da Mosto rimase in Portogallo fino al 1463.

CAGNI, Umberto - Esploratore italiano, nato a Asti il 24 febbraio 1863, morto il 22 aprile 1932. Nel 1897 fu con Luigi Amedeo di Savoia al S. Elia e nel 1899 lo accompagnò nella spedizione artica della Stella Polare e lasciò un diario ancora inedito. Guidò la pattuglia che si spinse alla latitudine fino allora mai raggiunta di 86° 34' 49". Nel 1906 fu ancora con Luigi di Savoia ai Ruwenzori e durante la guerra italo-turca combatté valorosamente a Tripoli.

CAILLÉ, René - Esploratore francese, nato a Mazé nel 1799, morto a La Baderre nel 1838. Appena sedicenne si imbarcò per il Senegal e ritornò con le febbri. Nel 1824 ripartì per il Senegal deciso a raggiungere il cuore del misterioso Timbuctú. Nel 1827 partiva per il Rio Nunez e per il Jura Gabon raggiungeva il Niger superiore, percorreva l'Assub e perveniva a Genue. Imbarcatosi su Niger giungeva a Timbuctú e, travestitosi da musulmano, poteva rimanervi due settimane traendone magnifiche descrizioni e studi profondi. Dal Timbuctú attraversava il Sahara e giungeva in Marocco.

CAILLIAUD, Frédéric - Viaggiatore francese, nato a Nantes nel 1787. Nel 1815 si fece sùbito stimare da Mehemet Alì che lo incaricò di esplorare i deserti situati ad oriente ed occidente del Nilo. Avanzando nel deserto scoprì molte rovine della civiltà egiziana e raggiunse la grande Oasi scoprendovi antichi monumenti dalla mirabile architettura. Nel 1819, dopo un breve periodo di riposo in patria, ritornò in Egitto ed esplorò le sconosciute oasi del deserto libico. Lo accompagnava l'italiano Frediani che scrisse un'accurata storia della spedizione, e che si vuole gli venisse sottratta dallo stesso Cailliaud. Nel 1822 accompagnò Mehemet Alì in una spedizione punitiva contro l'Alta Nubia e riuscì a raggiungere 10° di lat., trovando tribù bellicose di cui descrisse i costumi e le usanze. Fece anche importanti rilievi cartografici e riportò interessanti collezioni naturalistiche.

CALCHI, Sigismondo - Viaggiatore e missionario barnabita italiano, nato a Milano nel 1685, morto a Ava (Birmania) il 6 marzo 1728. Nel 1722 fondò una missione cattolica ad Ava. Iniziò la compilazione di un Dizionario birmano che non riuscì, tuttavia, a portare a termine.

CALCIATI, Cesare - Viaggiatore e naturalista italiano, nato a Piacenza nel 1885, morto a Cremona il 3 settembre 1929. Dopo essersi laureato a Friburgo nel 1908, dal 1909 al 1911 fu topografo nelle spedizioni glaciologiche dei coniugi Bellock-Workman al Karakoram. Nel 1913, in compagnia della moglie, fu con la spedizione alpinistica di Mario Piacenza nell'Himalaia cashmiriana e ne lasciò un'ampia relazione scientifica solo in parte pubblicata. Nel 1923-1924 fu con Guido Corni e Luigi Bracciani nelle regioni meno note dell'Eritrea occidentale.

CALTANISSETTA, Luca da - Missionario italiano, dell'ordine dei cappuccini, il cui nome era Giuseppe Natale. Nacque a Caltanissetta il 18 maggio 1644 e morì a Loanda (Congo) il 3 novembre 1702. Dopo una lunga lotta con la madre che non lo voleva ecclesiastico, il 24 luglio 1661 rivestì il saio francescano e, diventato sacerdote, tentò più volte di essere assegnato alle missioni, ma senza successo. Soltanto nel 1689 gli fu concesso di andare nel Congo: si imbarcò a Genova il 12 febbraio 1690 alla volta della Spagna da dove, il 13 giugno, partì per il Brasile: giunse a Pernambuco il 7 agosto, ne ripartì il 23 settembre e toccò Benguela (Angola) il 27 settembre. Giunto nel Congo il 6 dicembre, vi rimase per dodici anni. Fu Prefetto di queste missioni e visitò instancabilmente molte province dell'interno lasciando una relazione ricchissima di informazioni di ogni genere.

CAMERON, Verney Lovett - Esploratore inglese, nato a Radipole il 1° luglio 1844, morto presso Leighton Buggard (Inghilterra) il 27 marzo 1894. Nel 1873 fu inviato dalla Società Geografica di Londra incontro a Livingstone nell'Africa centrale. Incontratosi con la carovana che portava il corpo del grande esploratore, Cameron proseguì per l'interno allo scopo di completare le esplorazioni di Livingstone. Studiò completamente il bacino del Lago Tanganica e, penetrato nell'Urua, scoprì il Lago Kisali e raggiunse la costa atlantica il 7 novembre 1875. Nel 1882 si recò nella Costa d'Oro con Burton per compiere alcuni rilievi topografici.

CAMPBELL, Robert - Esploratore scozzese, al servizio della Compagnia della baia di Hudson, nato nel 1812, morto a Riding Mountain (Manitoba) nel 1894. Per incarico della Compagnia visitò la regione che è ora il Nord del British Columbia, esplorò il fiume Laird, scoprì il lago Frances, scoprì ed esplorò il fiume Pelly e riconobbe la parte superiore dello Yukon. Tenne un accurato diario di cui sono stati pubblicati soltanto alcuni stralci.

CAMPERIO, Manfredo - Viaggiatore italiano, nato a Milano il 30 ottobre 1826, morto a Napoli il 29 dicembre 1899. Dopo gli studi compiuti a Dresda e a Graz, partecipò ai moti del 1848 e, falliti, si stabilì a Londra da dove partì per un lungo viaggio in Australia e in Malesia. Ritornò in patria nel 1857 e combatté nella guerra del 1859 e del 1866. Si recò quindi a Ceylon e in India percorrendole in lungo e in largo. Rimpatriato, nel 1874 venne eletto deputato, ma ben presto si allontanò dalla vita politica e assunse la direzione de L'Esploratore, giornale geografico e commerciale da lui fondato. Nel 1880 fece un viaggio in Cirenaica e Tripolitania e l'anno dopo attraversò due volte la Cirenaica. Nel 1884 fu in Eritrea e in India e nel 1887 si recò nuovamente in Eritrea.

CANDEO, Giuseppe - Viaggiatore italiano, nato a Noale (Venezia) nel 1859, ivi morto il 15 maggio 1899. Nel 1891 fu con Baudi di Vesme nel suo viaggio di esplorazione nella Somalia centrale e a lui si deve la conoscenza dell'Ogaden e la compilazione della grande carta della stessa regione. Giunto ad Harar, il 22 maggio venne imprigionato per ordine del Ras Maconnen e il giorno dopo Baudi di Vesme seguì la stessa sorte. Venne liberato poco dopo, ma dovette abbandonare la Somalia.

CANO, Sebastiano del - Navigatore basco spagnolo. Si imbarcò con Magellano e, dopo la morte di lui e un breve periodo di comando da parte di João Carvalho, assunse il comando delle due navi superstiti. Riuscì a riportare in patria la sola Victoria e Carlo V gli concesse un titolo nobiliare. Nel 1525 ebbe il comando in seconda di una flotta che, agli ordini di Garcia de Loaysa, doveva ripetere il viaggio di Magellano, ma cinque giorni dopo morì e il suo corpo venne gettato nell'oceano Pacifico.

CÂO, Diogo - Navigatore portoghese di cui non si hanno molte notizie. Non era di discendenza nobile, ma aveva reso segnalati servizi alla corona e per questo Giovanni II lo pose al comando di una piccola flotta incaricandolo di fare nuove scoperte. La flotta lasciò la foce del Tago nel 1482 e, superato il Capo di S. Caterina, iniziò l'esplorazione di mari e terre assolutamente ignote. Scoprì la foce del Congo, ne risalì il corso per breve tratto e ritornò in patria portando con se quattro indigeni e molte notizie sui luoghi visitati. Ricevuti molti onori e un titolo nobiliare, nel 1483 ripartì per continuare le sue esplorazioni, ma non si ebbero più sue notizie.

CAPELLINI, Giovanni - Viaggiatore e geologo italiano, nato a La Spezia il 23 agosto 1833, morto a Bologna il 28 maggio 1922. Ebbe grande fama come geologo e nel 1862 visitò buona parte degli Stati Uniti, con particolare riguardo alle regioni abitate dai Pellerossa.

CAPELLO, Hermenegildo - Esploratore portoghese. Dal 1877 al 1880 accompagnato da Roberto Ivens, esplorò compiutamente la colonia portoghese di Loanda, scoprì i fiumi Mamba, Canali, Susso e Cugho ed esplorò il Bihè, nella regione sorgentifera del Cassai e del Cuango. Lascio un'ampia relazione in due volumi.

CAPODILISTA, Gabriele - Viaggiatore italiano, nato a Padova nella prima metà del secolo XVI. Non si hanno riferimenti biografici. Nel 1458 compì un viaggio il Palestina e ne lasciò una descrizione abbastanza interessante .

CAPRA, Giuseppe - Viaggiatore e missionario italiano, nato a Pont S. Martin (Aosta) il 3 ottobre 1873, ivi morto il 13 luglio 1952. Il suo viaggio più noto è quello attraverso l'Asia, compiuto dal 6 maggio 1926 al febbraio 1927. Lasciò una descrizione accurata delle cose viste.

CAPROTTI, Luigi - Viaggiatore italiano, modesto e sconosciuto. Nel 1883 visitò la regione dei Galla e lasciò una vivace descrizione dei luoghi e delle genti visitate.

CAPUCCI, Luigi - Viaggiatore italiano, nato a S. Bernardino (Lugo) il 18 aprile 1857, morto a Gibuti il 12 gennaio 1920. Dopo aver ottenuta la laurea in Ingegneria, nel 1884 si imbarcò per Assab in compagnia di Luigi Cicognani. Compì un importante viaggio in Etiopia e, grazie alla sua professione, si guadagnò la stima del Negus Menelik che gli affidò vari e delicati incarichi. Quando le relazioni politiche fra Italia ed Etiopia mutarono, Cappucci, che allora dirigeva la stazione scientifica di Let-Marefià, venne accusato di spionaggio, imprigionato e condannato a morte. Tale condanna gli venne mutata in quella della prigionia perpetua nell'amba di Uorrailù. Fuggito, venne ripreso e ricondotto in Etiopia nell'orrida prigione da dove venne liberato il 27 gennaio 1897, dopo la pace seguita all'infausta giornata di Adua.

CAPUS, Guillaume - Esploratore francese, nato il 25 agosto 1857 ad Esch-sur-Alzette nel Lussemburgo, morto a Boulogne-Billancourt il 25 aprile 1931. Dal 1880 al 1882, con G.Bonvalot, esplorò una parte della valle dell'Amu Daria e la valle media e superiore dello Scierafscian, Nel 1887 fu ancora in Asia e visitò la Persia, l'Afghanistan e il Pamir raggiungendo il Kara Kul e il Rang Kul. Fatto prigioniero nello Scitral, riuscì poco dopo a liberarsi e raggiungere l'Indo. Nel 1894 diresse alcuni scavi nella Bosnia e nel 1897 fu in Indocina con l'incarico di organizzare vari servizi scientifici.

CARBONELLI, Stefano - Esploratore italiano di cui non si conoscono riferimenti biografici. Nel 1636 esplorò (in circostanze non ben chiare) il "Mar Vermejo" (Mare di Cortès, Penisola di California) e scopri Mulege, la baia delle Perle.

CARCERERI, Stefano - Esploratore e missionario italiano, nato a Cerro Veronese (Verona) nel 1840, morto a Bovolone (Verona) il 5 marzo 1899. Nel 1867 si recò in Egitto e raggiunse Cartum con l'idea di penetrare nel Cordfan. Risalì il Nilo e si portò ad El-Obeid da dove partì per compiere un'interessante esplorazione del Gebel Nuba. Dimostrò che il clima dell'interno non era esiziale agli europei come allora si credeva.

CARLETTI, Francesco - Navigatore italiano, nato a Firenze nel 1573, ivi morto il 12 gennaio 1636. Col padre Antonio, l'8 gennaio 1594 iniziò un lungo viaggio che senza essere nell'intenzione sua, lo portò a compiere il giro del mondo. Mortogli il padre a Macao, raggiunse Goa costeggiando Sumatra, con le Nicobare e Ceylon e si preparò a ritornare in Europa. Presso l'isola di S. Elena venne catturato da navi olandesi e tutte le sue ricchezze vennero confiscate

CARLI, Dionigi - Viaggiatore e missionario italiano, nato a Piacenza in data non bene definita, morto a Venezia il 21 aprile 1695. Nel 1668 venne inviato nelle Missioni del Congo e fu a Loanda e a Bamba. Non poté resistere alle febbri e dovette fare ritorno in Italia. Venne poi destinato alla missione della Georgia dove rimase quattro anni come vice-prefetto.

CARLSEN, Elling - Esploratore norvegese. Condusse a termine, per primo, il periplo dello Svalbard e della Novaja Zemlja e scoprì la capanna dove Barents aveva svernato trecento anni prima.

CARRADORI, Arcangelo - Esploratore e missionario italiano, appartenne all'Ordine dei Minori, nato in un anno imprecisabile e morto nel 1652. Viaggiò in Arabia e nell'Egitto:  lasciò importanti notizie geografiche ed etnografiche, un dizionario italo-turco e un altro italo-nubiano.

CARTENSEN, Riis Eigil - Esploratore ed idrografo danese, nato a Elsinore il 16 luglio 1892, morto il 19 aprile 1953. Appartenne alla Marina danese fin da ragazzo e nel 1923, come primo ufficiale dell'Islands Falk, visitò la Groenlandia e l'Islanda. Nel 1925 e 1926 compì ricerche idrografiche al largo delle coste occidentali della Groenlandia e nel 1928 comandò la spedizione della Godthaab che fece studi idrografici fra la Groenlandia e l'Antartide Canadese. Nel 1930 comandò ancora la Godthaab su cui era imbarcata la spedizione Lauge Koch.

CARTERET, Philip - Navigatore inglese, nato nel 1738, morto forse a Southampton nel 1796. Nel 1766 partì con la spedizione Wallis e si staccò da lui allo stretto di Magellano. Esplorò le zone equatoriali del Pacifico e scoprì l'Isola Pitcairn e dopo un lunghissimo viaggio sbarcò nell'Arcipelago di Santa Croce. Raggiunse in seguito l'isola Malaita, toccò la terra che chiamò Nuova Irlanda, scoprì la Nuova Hannover e molte isole delle Salomone. Rientrò in Inghilterra nel 1769.

CARTIER, Jacques - Navigatore francese, nato a Saint-Malo nel 1491, ivi morto il 1° settembre 1557. Nel 1534 comandò una spedizione che doveva ricercare una via di mare per giungere al Catai. Nel corso della navigazione scoprì il golfo retrostante all'isola di Terranova. L'anno dopo ripartì con lo stesso scopo e scoprì il fiume Hochelaga risalendo fino a Stadacona, la moderna Québec, dove lasciò un forte presidio. Nel 1541 ritornò nel Canada ormai francese, ma vi rimase per brevissimo tempo.

CASATI, Gaetano - Viaggiatore italiano, nato a Ponte Albiate (Milano) il 4 settembre 1838, morto il 7 marzo 1902 a Cortenova in frazione di Monticello (Brianza). Nel 1859, ancora studente, prese parte alla guerra di indipendenza e nel 1866, come ufficiale, combatté in quelle gloriose campagne. Nel 1879 raggiunse Romolo Gessi nel Bahr-el-Gazal ed iniziò il rilievo topografico del bacino dell'Uele. Incontratosi col russo Junker percorse con lui la regione tra il Nilo e il Congo e nel marzo del 1883 raggiunse Emin bej che governava la provincia equatoriale. Ripartì per il Mangbettu ma alla fine del 1884 venne richiamato a Lado per il vittorioso dilagare della rivolta madhista. Imprigionato dal Re Cabrega e dallo stesso condannato a morte, riuscì a fuggire e a raggiungere le rive del Lago Alberto. Salvato dalla spedizione di soccorso comandata da Stanley, poté far ritorno in patria nel 1890.

CASTELBOLOGNESI, Angelo - Viaggiatore italiano, nato a Ferrara, morto suicida ad Alessandria d'Egitto nel 1875. Si recò giovanissimo in Egitto e trovò impiego a Cartum presso il console inglese Petherick. Più tardi divenne commerciante di cera d'Etiopia per conto di una casa commerciale del Cairo e ubbidendo ai consigli del suo amico Lejan, tenne un accurato giornale dei suoi viaggi. Nel 1868 si incontrò in Egitto con Antinori e si unì a lui in un viaggio lungo il Fiume delle Gazzelle.

CASTELLI (?) - Viaggiatore e medico italiano di cui non si conoscono né il nome, né riferimenti cronologici. Era medico di Menikli Pascià, governatore del Sennaar. Intorno al 1840-1842 compì un'accurata esplorazione della regione compresa tra il Nilo Bianco e quello Azzurro.

CASTELNAU, Francis De la Porte, conte di - Viaggiatore e naturalista francese, nato a Londra nel 1812, morto a Melbourne il 4 febbraio 1880. Per cinque anni visitò gli Stati Uniti e il Canada e nel 1842 fu incaricato dal governo francese di guidare una missione scientifica nelle regioni centrali dell'America meridionale. Si propose di attraversare il continente da Rio de Janeiro al Perù e in quest'impresa penetrò nell'Amazzonia ed esplorò le sorgenti del Paraguay. I risultati della spedizione furono pubblicati soltanto dopo il 1850 a causa della perdita di parte dei materiali raccolti. Più tardi Castelnau entrò nella carriera diplomatica.

CASTORANO, Carlo Horatio da - Viaggiatore religioso cappuccino, appartenente a una famiglia marchigiana, vissuto nella prima metà del settecento. Delegato apostolico per tutto l'Oriente, lasciò un dizionario latino-cinese ed altre opere di notevole valore, oltre che un itinerario dell'Impero cinese nel quale descrisse le vie terrestri e quelle fluviali.

CASTRÉN, Mathias Alexander - Etnografo, linguista e viaggiatore finlandese nato a Tervola il 2 dicembre (corrispondente al 20 novembre col vecchio sistema) 1813, morto a Helsingfors il 7 maggio 1852. Nel 1838 compì un primo viaggio in Lapponia e l'anno dopo ne fece un secondo per studiare le credenze del Kalevala. Tradusse il Kalevala in svedese e lo vide pubblicato ad Helsingfors nel 1841. Nello stesso anno, in compagnia di Lonnrott, fece un più lungo viaggio in Lapponia, ma lo interruppe perché ricevette dall'accademico Sjögren l'invito a partecipare a una grande spedizione scientifica in Siberia organizzata dall'Accademia delle Scienze di Pietroburgo. Lo scopo principale era lo studio completo dei Samojedi siberiani. Castrén si preparò al difficile compito compiendo un viaggio tra i Samojedi d'Europa ed estendendo le sue ricerche anche alle regioni più prossime al versante asiatico (1843-1844). Nel 1845, benché ammalato di tubercolosi, partì per la Siberia e compì un grande lavoro di ricerche linguistiche comparate. Ritornò a Pietroburgo nel 1849 quasi morente. Ripresosi, nel 1851 fu nominato professore di finnico nell'Università di Helsingfors dove moriva un anno dopo. Tutte le sue note furono elaborate da Anton Schiefner e pubblicate a Pietroburgo.

CASTRUCCI, Giuseppe Emanuele - Viaggiatore e missionario italiano, nato a Vernazza (La Spezia) il 17 gennaio 1813, morto a Marinasco (La Spezia) l'8 marzo 1888. Apparteneva all'Ordine Francescano. Dal 1835 o 1836 al 1851 operò nelle missioni dell'Amazzonia dove raccolse importanti testimonianze etnologiche ed etnografiche che gli permisero di costituire un'interessante museo personale poi andato quasi interamente disperso. Al ritorno dall'America venne dimesso dall'Ordine per ragioni ignote.

CAUCHE, François - Navigatore e corsaro francese, nato verso il 1606: si ignora l'anno della morte. Nel gennaio del 1638 partì da Dieppe sulla nave S. Alexis di 500 t, comandata da Alonse Goubert, per esercitare la corsa e la tratta nei mari dell'India. Dopo aver catturato due caravelle, una spagnola e una portoghese, e aver toccato l'isola Bourbon e l'isola Maurizio, alla fine di luglio giunsero in Madagascar, accolti cordialmente dal re Andianramac. Le febbri fecero perire una trentina di uomini su 86 e i superstiti si trasferirono in un'altra parte dell'isola. Soltanto quattro uomini restarono con Cauche che esplorò la valle d'Angule e, in seguito, accompagnato da 20 negri, le coste orientali della grande isola. Attraversò poi il Madagascar fino alla baia S. Agostino dove apprese che erano giunti i rappresentanti di una compagnia commerciale fondata da Richelieu. Fu invitato a porsi agli ordini dei nuovi padroni o a rientrare in Francia. Preferì quest'ultima soluzione e sbarcò a Dieppe il 21 luglio 1644.

CAVAZZI, Giovanni Antonio - Viaggiatore e missionario italiano, nato a Montecuccolo nel Frignano nel 1621, morto a Genova nel 1680. Frate cappuccino, nel 1654 fu inviato in missione nel Congo e in Matamba e raccolse molti appunti di carattere etnografico e geografico. Nel 1667, colpito dalle febbri, fece ritorno in Italia e si stabilì a Genova.

CAVENDISH, Thomas - Navigatore e corsaro inglese, nato nel 1560 a Grimston Hall, Trimley, Suffolk, e morto nel 1592 lungo le coste del Brasile. Sull'esempio di Drake, dopo aver compiuto alcuni viaggi a scopi pirateschi, entrò nel Pacifico e mise a ferro e fuoco le colonie spagnole. Dalle coste californiane fece rotta sulle Filippine, Borneo e Molucche. Durante il viaggio fece importanti osservazioni sui venti, sulle correnti e sulle maree, accrescendo considerevolmente le conoscenze nautiche di quel tempo. Raggiunse in seguito il Capo di Buona Speranza e calcolò la distanza fra esso e Giava, trovando un notevole errore nelle carte dell'epoca. Toccò poi l'isola di S. Elena e ritornò a Plymouth il 9 settembre 1588 impiegando otto giorni in meno di Drake a compiere il giro del mondo. Nel 1591 - 1592 intraprese il suo ultimo viaggio che da Plymouth lo portò in Brasile, nella Terra del Fuoco e nello Stretto di Magellano che esplorò con grande cura. Nel viaggio di ritorno, le tempeste e le rivolte dell'equipaggio lo costrinsero a poggiare sulle coste del Brasile dove morì.

CECCHI, Antonio - Esploratore italiano, nato a Pesaro il 29 gennaio 1849, morto il 23 novembre 1896. Nel 1877 raggiunse Antinori con una spedizione di soccorso e insieme a Chiarini partì per l'interno. La regina di Ghera, sospettando che i due esploratori fossero inviati da Menelik li fece imprigionare. Chiarini morì e Cecchi venne liberato nel settembre del 1880 per l'intervento del Negus Giovanni presso il Re del Goggian che ordinò alla regina di liberare il prigioniero. Ritornò in patria e pubblicò la relazione del viaggio con le note scientifiche raccolte da lui e dal suo compagno. Visitò poi i porti del Benadir e di Zanzibar e nel 1887 venne nominato console ad Aden, poi a Zanzibar. Nel 1896 fu destinato a reggere il governo del Benadir come commissario straordinario. Alla fine dello stesso anno partì coi comandati Maffei e Mongiardino diretto al Sultano di Ghelédi, ma la colonna venne trucidata dai Somali presso Lafolè.

CELJUSKIN, Semën - Esploratore russo. Nel 1742 come membro del gruppo Lena-Yenisey (che era una parte della "Grande Spedizione Settentrionale Russa") raggiunse il Capo che fu poi battezzato col suo nome. Nel 1940 e 1941, però, una spedizione idrografica sovietica scoprì a non molta distanza da Capo Celjuskin delle tracce di una precedente visita. Si trovarono, fra l'altro, oltre tremila monete risalenti ai periodi 1505 -1533 e 1613-1645. Poiché risulta da documenti storici che nel 1620 un decreto reale proibiva nel modo più assoluto qualsiasi viaggio per mare dall'ovest alle foci dell'Ob, bisogna concludere che il viaggio o i viaggi che precedettero la scoperta di Celjuskin ebbero luogo prima del 1620.

CENTURIONE, Paolo - Viaggiatore italiano, nato a Genova e vissuto nella prima metà del sec. XVI. Dopo aver viaggiato in Siria e lungo le coste del Mar Nero, si recò in Russia con l'idea di convincere il Granduca Basilio III a rilasciare il permesso perché le merci indiane giungessero in Europa attraverso Mosca. A nulla essendo riuscito, nel 1525 andò in Inghilterra a proporre ad Enrico VIII una nuova rotta che le navi avrebbero dovuto seguire per giungere in Russia: evitare cioè, il Baltico che era allora sotto il controllo della Lega Asiatica. Ma la morte troncò il suo progetto.

CERRUTI, Emilio - Viaggiatore italiano. Nel 1860 visitò la regione occidentale della Nuova Guinea. Più tardi viaggiò anche in Cina e nell'Australia, con intenti prevalentemente commerciali.

CERRUTTI, Giovanni Battista - Esploratore italiano, nato a Varazze il 28 novembre 1850, morto a Penang il 28 giugno 1914. Navigò prima come mozzo, poi come ufficiale e comandante. Innamoratosi dell'Oriente e dei prodotti del suolo, pensò di colonizzare vaste plaghe incolte e visse a lungo fra i Sakai che lo adoravano come un Dio. Studiò la loro lingua e i loro costumi e lasciò preziosissime osservazioni sopra di essi. Nel 1866 accompagnò Elio Modigliani nell'Isola di Nias e visitò successivamente i Semang, i Negrini, i Sam e i Batack. Fu anche nel Siam.

CERSKI, Ivan Dementjevic - Esploratore russo, nato il 3 maggio 1845, morto il 25 giugno 1892. Per aver preso parte all'insurrezione polacca, nel 1863-1864 fu esiliato ad Omsk dove, sotto la spinta di Potanin, suo compagno di sventura, iniziò ricerche geologiche e paleontologiche in quella regione. Nel 1871 si recò a Irkutsk da dove portò a temine estese esplorazioni geologiche. Dal 1877 al 1880 esaminò la struttura geologica delle coste del lago Bajcal e disegnò la prima carta geologica di quella regione. Nel 1885 si trasferì a Pietroburgo su invito dell'Accademia delle Scienze di quella città, per incarico della quale guidò una spedizione nella regione dei fiumi Kolyma e Indigirka. Da Jakutsk si recò a Ojmjakon (Indigirka) e a Verhne-Kolymsk, da dove discese il Kolyma, ma morì prima di averne raggiunto il delta.

CERULLI, Enrico - Viaggiatore ed orientalista italiano, nato a Napoli il 15 febbraio 1898. Vivente. Dal 1916 al 1925 compì numerosi ed importanti viaggi in Somalia che gli dettero una profonda conoscenza delle lingue e dei costumi della regione. Nel 1928 - 1929 accompagnò il Duca degli Abruzzi nella sua spedizione alla scoperta della sorgenti dell'Uebi Scebeli. Dal 1926 al 1931 fu ad Addis Abeba come Addetto alla Legazione d'Italia.

CERVELLI, Agostino - Medico militare e viaggiatore italiano, nato a Pisa nel 1780, morto in Egitto in un anno imprecisato. Di lui non si sa molto all'infuori della partecipazione nel 1811-1812, come medico, alla spedizione che il Pascià di Tripoli di Barberia condusse in Cirenaica. Lasciò il diario del viaggio compiuto lungo la costa sirtica da Tripoli a Derna, il cui estratto fu pubblicato in Recueil de Voyages et Mémories, della Società Geografica di Parigi, vol. II, 1825. Lo stesso diario, tradotto in italiano, si conserva nell'Archivio Bibliografico Coloniale di Firenze.

CESNOLA PALMA, Luigi, conte di - Viaggiatore ed archeologo italiano, nato a Rivarolo Canadese il 29 luglio 1832, morto a New York il 21 novembre 1904. Combatté nella battaglia di Novara e poi fu ufficiale della Legione Anglo-Turca nella guerra di Crimea. Nel 1860 si trasferì a New York e col grado di colonnello di cavalleria combatté coi federali nella guerra di Secessione. Nel 1865 fu nominato Console degli Stati Uniti a Cipro e vi rimase dodici anni durante i quali compì numerose esplorazioni archeologiche.

CHABAROV, Jorefei Pavlovič - Noto anche come Svatiski. Mercante ed esploratore russo del sec. XVII, originario di Ustjug (Russia settentrionale), morto a Ilimsk. Nel 1649 risalì il fiume Lena con 150 cosacchi e poi il corso dell'Olekoma verso la Dauria. Ritornato a Jakutsk, nel maggio del 1650 organizzò una nuova spedizione con la quale arrivò ad Albasin, sull'Amur, capoluogo della Dauria. Conquistò la città e vi svernò. Nel 1651 discese l'Amur fin presso l'attuale Chabarovsk e nel 1653 ritornò definitivamente a Jakutsk. I viaggi di Chabarov diedero inizio alle relazioni commerciali russo-cinesi.

CHAMISSO, Adalbert von - Viaggiatore e poeta francese di nascita, tedesco di adozione, il cui vero nome era Louis Charles Adelaide de Chamisso. Nacque il 30 gennaio del 1781 nel castello di Boncourt (Champagne) e morì a Berlino il 21 agosto 1838. Nel 1790 la sua famiglia emigrò in Germania e Louis fu allevato come un giovane nobile tedesco. Nel 1815, dopo aver seguito i corsi di Botanica all'Università di Berlino, partecipò come naturalista alla spedizione che Otto von Kotzebue guidò nell'Oceano Pacifico e nello Stretto di Bering. Raccolse interessanti note sulla flora, sulle lingue e sulle civiltà delle popolazioni oceaniche. Fu poi impiegato nel Giardino Botanico di Berlino ed ebbe in seguito la direzione dell'Erbario della stessa città.

CHAMPLAIN, Samuel Le Sieur de - Esploratore francese, nato a Brouage nel 1567, morto a Quebec il 25 dicembre 1635. Nel 1599 visitò le Antille, il Messico, il Panama e nel 1603 si portò a Tadoussac sul San Lorenzo. Di qui penetrò nell'interno e risalì il fiume fin dove oggi sorge Montreal. Nel 1604, dove un breve periodo di riposo in patria, ritornò in America ed esplorò le coste dell'Accadia fin oltre Capo Cod. Quattro anni dopo ritornò sul San Lorenzo e fondò la città che diventerà poi Quebec. Nel 1613 risalì l'Ottawa e nel 1615 raggiunse l'attuale Georgian Bay sul Lago Huron e quindi l'Ontario. Fu soldato intrepido, conquistatore mite e affabile con gli indigeni, accurato osservatore.

CHANCELLOR, Richard - Navigatore inglese, nato a Bristol, morto in un naufragio lungo la costa orientale della Scozia il 10 novembre 1556. Dopo aver compiuto accurati studi di matematica, nel 1550 -1551 viaggiò in Francia e in Levante con la nave Aucher. Visitò poi le coste del Mar Bianco e giunse alla foce della Dvina durante la spedizione artica di Willoughby organizzata da Sebastiano Caboto. Fu inviato a Mosca dallo Zar Ivan IV e poté stabilire le prime relazioni commerciali tra Russia ed Inghilterra. Lasciò una bizzarra descrizione dei suoi viaggi.

CHARCOT, Jean-Baptiste - Esploratore francese, nato a Neuilly (Parigi) il 15 luglio 1867, morto nella notte del 15-16 settembre 1936 sulle scogliere dello Stromfjord, Baia di Foxa, nella costa occidentale dell'Islanda. Figlio di un illustre clinico, seguì le orme paterne, ma non molto attratto dalla sua professione accettò l'incarico di direttore del Laboratoire Maritime des Hautes Etudes de Neuilly, carica che ricoprì fino a pochi anni dalla morte. Nel 1899-1900 compì alcune missioni scientifiche in Islanda e nelle Isole Faröer. Nel 1902 iniziò i suoi viaggi polari e raggiunse l'isola di Jan Mayen in compagnia della giovane moglie e l'anno dopo navigò nelle acque antartiche con la nave Français, costruita coi denari raccolti a mezzo di una pubblica sottoscrizione. Questo viaggio, durato dal 1903 al 1905, fu molto penoso. Partita in soccorso della missione Nordenskiöld, la spedizione scoprì la Terra di Loubet (detta ora Terra di Charcort) e studiò attentamente gli incerti confini della Terra Alessandro I. Un'esplorazione più dettagliata delle regioni antartiche venne poi compiuta nel 1908-1910 col Pourquoi Pas?, veliero a tre alberi con motore ausiliario, costruito appositamente per viaggi nelle regioni polari. Durante questa spedizione scopri nuove terre ed esplorò l'isola Adelaide. Nel 1921 riprese i suoi lavori scientifici nell'isola di Rockall, nella Manica e nel Mediterraneo occidentale e diresse annuali campagne in Islanda, Jan Mayen e lungo le coste orientali della Groenlandia.

CHARDIN, Jean -Viaggiatore francese, nato a Parigi il 26 novembre 1643, morto a Londra il 26 gennaio 1713. Nel 1665 si recò in India e in Persia e venne benevolmente accolto dallo Scià Sulayman I. Visitata Smirne e Costantinopoli, si recò nel Caucaso e di nuovo in Persia e in India, studiando i costumi e le lingue orientali. Nel 1681 Carlo II lo nominò gioielliere di corte ( il suo primo viaggio, infatti, aveva avuto uno scopo commerciale perché egli era interessato al commercio dei preziosi ) e alla sua morte fu sepolto nell'Abbazia di Westminster. Lasciò una relazione importante che fu pubblicata completa (10 volumi) ad Amsterdam nel 1711.

CHARLEVOIX, Pierre François Xavier de - Esploratore religioso francese, nato a San Quentin il 29 ottobre 1662, morto a La Flèche il 1° febbraio 1761. Nel 1705 si recò nel Canada e rimase alcuni anni a Quebec. Nel 1710 fece ritorno in patria dove ebbe delicati incarichi dall'ordine dei Gesuiti a cui apparteneva e nel 1720 ritornò in America. Esplorò il San Lorenzo i Grandi Laghi, l'Illinois, discese il Mississippi fino alla foce e viaggiò nell'isola di San Domingo, facendo ritorno in patria sulla fine del 1762.

CHARNAY, Claude - Joseph - Desiré - Viaggiatore e archeologo francese, nato a Fleurie (Rhône) il 2 maggio 1828, morto a Parigi il 24 ottobre 1915. Nel 1857 - 60 e 1880-84 compì due lunghe esplorazioni archeologiche nel Messico e scopri fra l'altro la città di Yaxchilán.

CHEESMAN, Richard E. - Esploratore inglese. Dal 1925 al 1934 fu console d'Inghilterra a Danghila, nell'Etiopia occidentale. Visitò più volte il Bacino del Piccolo Abai e del Grande Abai e nel 1933 compì la sua prima circumnavigazione del lago Tana. Viaggiò anche lungo la costa dell'Arabia, da Ogiair alle rovine di Salua e penetrò nel Roba-el-Chali, il grande deserto arabico, per lo studio degli uccelli stanziali.

CHENG Ho - Viaggiatore, condottiero e diplomatico cinese, vissuto tra la fine del 1300 e la prima metà del 1400. Nel luglio del 1405, insieme con Wang Ching-hung ed altri, ebbe l'ordine di recarsi in ambasciata nei mari dell'occidente. Partì con 27.800 uomini e 62 giunche dall'alto mare, visitò vari regni e rientrò in patria nell'ottobre del 1407. Una seconda spedizione la condusse fra l'ottobre del 1408 ed il luglio del 1411 e una terza fra il gennaio 1413 e il 12 agosto 1415 con lo scopo di punire alcuni re ribelli: sembra che con queste due ultime spedizioni non sia andato oltre l'isola di Ceylon. Il 4° viaggio (1417-1420) fu il più lungo e il più importante perché portò Cheng-Ho lungo la costa Africana, a Mogadiscio, a Brava, a Zeila e a Melinde, a nord di Mombasa. Nel 1421- 1422 condusse un'altra spedizione fino alle coste dell'Arabia e nel 1424 un'altra ancora, l'ultima, nel Palembag. Lo scopo di questi viaggi non era esplorativo, ma avevano una funzione di prestigio e uno scopo commerciale: portare merci cinesi e riportare al Palazzo Imperiale gemme e gioielli.

CHIARINI, Giovanni - Esploratore italiano, nato a Chieti il 23 giugno 1849, morto in prigionia in Africa il 5 ottobre 1879. Dopo essersi laureato in ingegneria, si unì alla spedizione Antinori e poi con Antonio Cecchi si spinse nell'interno e cadde prigioniero della regina di Ghera. Nel 1884 Augusto Franzoj ritrovò i resti dello sfortunato esploratore e li riportò in patria. Le note scientifiche che lasciò testimoniano della sua grande preparazione.

CHICHAGOV Vasilij Yakovlevich - Esploratore polare russo, nato nel 1726, morto nel 1809. Nel 1765-1766 comandò la prima spedizione russa alle alte latitudini.

CHICHESTER, Sir Francis -Navigatore inglese, nato il 17 settembre 1901, morto a Plymouth il 26 agosto 1972. Trasferitosi in Nuova Zelanda, si appassionò al volo e compì alcuni audaci raid fra cui, nel 1929, quello solitario dall'Inghilterra all'Australia. Dedicatosi poi alla navigazione a vela, compì varie traversate dell'Atlantico in una barca piccolissima (1960, 1962, 1964). Il 27 agosto 1966, con il suo yacht Gipsy Moth IV, partì da solo da Plymouth e riuscì a compiere la circumnavigazione del globo ritornando a Plymuth il 28 maggio 1967. Per questa impresa la regina Elisabetta lo fregiò del titolo di baronetto. Nel 1972 tentò un'altra impresa in solitario, ma colpito dal male che lo tormentava già da molti anni, dovette essere prelevato.

CHIERA, Edoardo - Viaggiatore ed archeologo italiano, nato a Roma il 5 agosto 1885, morto a Chicago nel 1933. Dal 1924 al 1929 compì tre spedizioni in Mesopotamia, durante le quali scoprì importanti resti dell'antica civiltà babilonese.

CHIESI, Gustavo - Viaggiatore italiano, nato a Modena nel 1835, morto nel 1909. Ripercorse, con l'intento di rendersi conto delle loro possibilità economiche, le regioni già esplorate da Vittorio Bottego.

CHINO, Eusebio Francesco - Esploratore e missionario italiano, nato a Segno in Val di Non (Trento) il 10 agosto 1645, morto a Magdalena (Messico) il 15 marzo 1711. Nel 1681 si recò nel Messico come missionario e venne aggregato, in qualità di cartografo, alla spedizione scientifica guidata da Atondo. Ebbe parte importantissima nell'esplorazione della Sierra Giganta e compì la traversata della regione insieme all'Atondo. Studiò poi il progetto di un'esplorazione nella California, ma ostacoli insormontabili lo costrinsero ad abbandonarlo. Nel 1686 si recò nelle missione della Pimeria Alta (California) e compì quattordici viaggi esplorativi nel Gila e nel Colorado, provando che la California era una penisola e non un'isola. Dei suoi viaggi restano relazioni scritte, quasi tutte in spagnolo, e alcune carte.

CHIRIKOV, Alexei Iljič - Esploratore russo, nato nel 1703, morto nel 1748. Nel 1725-1730 prese parte, con un ruolo di rilievo, alla prima spedizione di Bering verso la penisola di Kamciatka. Nella seconda spedizione di Bering (Grande Spedizione Settentrionale 1733-43), Chiricov salpò da Petropavlovsk al comando della S. Paul mentre Bering guidava la S. Peter. Il 20 giugno 1733 le due navi persero i contatti e il 5 luglio Chiricov toccò terra presso la lat. N di 55° 31' e precisamente nell'isola Baker da dove raggiunse l'isola Jacobi. Durante il viaggio di ritorno scoprì alcune delle isole Aleutine, fra cui Adak e Attu. Il 10 ottobre 1741 la S. Paul approdò nuovamente a Petropavlovsk. Chiricov è, con Bering, lo scopritore della costa americana nord-occidentale e delle isole Aleutine.

CHURCH, James Edward - Esploratore e scienziato statunitense, nato nel 1868, morto il 5 agosto 1960. Fin dal 1895 si dedicò allo studio della neve e nel 1926 partecipò a due spedizioni dell'Università di Michigan in Groenlandia e fece importanti osservazioni sull'Inlandsis. Nel 1933 fondò e diresse la Commissione della neve.

CICHACIOV, Pjotr Alexandrovič - Esploratore, geografo e geologo russo, nato a Gatcina, presso Pietroburgo, nel 1808, morto a Firenze il 13 ottobre 1890. Dal 1824 al 1844 fu addetto alla Legazione russa a Costantinopoli e in quel periodo fece viaggi in Asia Minore, Siria ed Egitto. Altri viaggi lo portarono in diversi paesi europei e anche per incarico dello zar, nell'Altai e nella confinante Cina nord-occidentale. Dal 1848 al 1853 intraprese sei lunghi viaggi a proprie spese, attraverso l'Asia Minore ed ottenne notevoli risultati specialmente in campo geologico e botanico. Nel 1858 proseguì le sue ricerche in Asia Minore e nell'Alta Armenia.

CICOGNIANI, Luigi - Viaggiatore italiano, laureato in ingegneria, nato a Lugo (Ravenna) il 13 novembre 1857, morto a Bologna il 19 aprile 1892. Quasi interamente a sue spese ed in compagnia del suo amico cappuccino compì un lungo ed importante viaggio fra i Danakil (Etiopia). Lavorò assiduamente a favore dell'espansione italiana in Africa e fu in ottimi rapporti con Menelik.

CIMA, Niccolò Agostino - Viaggiatore missionario agostiniano del sec. XVIII, nato a Rimini , morto forse a Venezia in un anno imprecisato, ma sicuramente dopo il 1719. Nel 1696 fu inviato in Cina. Come medico rimase alla corte imperiale per oltre un anno. Passò poi nelle Filippine, in Siam, sulle coste del Malabar e rientrò in Europa fra il 1704-1705. Lasciò una relazione di grande pregio.

CIPRIANI, Lidio - Esploratore ed antropologo italiano, nato a Firenze il 17 marzo 1894, morto l'8 ottobre 1962. Dal 1927 al 1938 ha compiuto numerosi viaggi esplorativi con un programma prevalentemente antropologico, in Africa, in Asia e nell'America settentrionale. Importante è la traversata del Kalahari settentrionale che fruttò preziose rivelazioni sui Boscimani Kung e sugli Ali Hum e la serie di ricerche compiute nel Curg, Coccin e Travencor in India. Dopo la seconda guerra mondiale ha guidato cinque missioni etnografiche nella Piccola Andaman.

CITERNI, Carlo - Esploratore italiano, nato a Scarlino (Grosseto) il 3 agosto 1873, morto a Roma 1° agosto 1918. Nel 1896 accompagnò Bottego nella sua seconda spedizione e, insieme con Vannutelli, scrisse e pubblicò la relazione del viaggio. Seguì poi, per ordine del nostro governo, la spedizione inglese contro il Mullah. Nel 1910 guidò la commissione a cui era affidato l'incarico di delimitare i confini italo-abissini della parte della Somalia.

CIVITANOVA, Serafino da - Viaggiatore e missionario cappuccino italiano, nato a Civitanova Marche (Macerata) in data imprecisabile, morto a Patna (India) nel 1732. Al secolo Pietro Marone Gerboni. Il 10 agosto 1720 giunse a Chandernagore e il 31 dicembre dello stesso anno a Katmandu (Nepal). Esiliato da quel sovrano, nel 1722 si trasferì a Bhatgaon dove rimase fino al 1731. Avuto l'ordine di rientrare in patria cominciò il lungo viaggio, ma a Patna morì di malattia.

CLAPPERTON, Hugh - Esploratore scozzese, nato nel 1788 ad Annan, nella contea di Dumfries, morto presso Sokoto (Africa) il 13 o il 23 aprile 1827. Dopo aver servito la marina mercantile e militare inglese, nel 1822 partì per l'Africa con la spedizione di Oudney che si proponeva di esplorare l'interno del continente. A Murmur Oudney morì e Clapperton continuò da solo il viaggio giungendo a Sokoto, residenza del Sultano Bello. Questi l'accolse con benevolenza, ma non volle che si dirigesse verso il Golfo di Benin. Passando per il Bornu, Clapperton ritornò in Africa con altri quattro compagni, ma lungo il viaggio tutti morirono e Clapperton rimase solo col servo Lander. Prese importanti note sulla vita commerciale e civile dei Falatahs e in tutto ciò gli fu di grande aiuto l'amico Bello. Dopo la sua morte, venne seppellito a Jungari e il Lander ritornò in Inghilterra e pubblicò le memorie del suo capo.

CLARK, William - Esploratore statunitense, nato nel 1770, morto nel 1838. Con M. Lewis comandò una spedizione scientifica che da St. Louis giunse alle foci del Columbia ed esplorò vasti territori fino allora ignoti.

CLAVIJO, Rui Gonzales de - Viaggiatore spagnolo, nato a Madrid nella seconda metà del secolo XIV, morto nella città natale il 2 aprile 1412. Venne inviato, come ambasciatore, al Tamerlano, sovrano di una regione persiana. Giunse a destinazione, accolto con ogni riguardo, toccando Tabriz, Teheran e Meshed. Nel ritorno attraversò la Turchia. La relazione del suo viaggio, ricca di osservazioni assai interessanti, è intitolata: Historia del Gran Tamorlan.

CODAZZI, Agostino - Esploratore e geografo italiano, nato a Lugo (Ravenna) l'11 luglio 1793, morto a Pueblito (Venezuela) il 7 febbraio 1859. Nel 1816, in qualità di mercante, visitò la Turchia, la Grecia, la Moldavia, la Valacchia, la Russia, la Polonia, la Prussia e la Danimarca. Si recò poi in America e agli ordini del generale Luigi Aury combatté per l'indipendenza del Messico e, più tardi, per la Repubblica di Columbia. Nel 1822 rimpatriò e quattro anni dopo si recò nel Venezuela, che allora faceva parte della Columbia, e fu nominato comandante dell'artiglieria. Cominciò allora a rilevare topograficamente alcune regioni del Venezuela. Quando il Venezuela si staccò dalla Columbia ebbe l'incarico di rilevare tutto il paese. Dopo otto anni di fatiche immani e di arditissimi viaggi, l'opera fu terminata. Poco dopo fondò una colonia di agricoltori europei e la diresse per qualche tempo. Nel 1846 venne eletto governatore della provincia di Barinas e tre anni dopo iniziò lo studio geografico della Nuova Granata; studio che la morte lasciò incompleto sul finire.

COLBACCHINI, Antonio - Viaggiatore e missionario italiano, nato a Bassano nel 1881. Esplorò la Plata e visse per oltre quarant'anni fra i Bororos del Mato Grosso sui quali scrisse un'importante opera. Ha studiato le lingue, gli usi e i costumi dei Bororos e dei Carajàs e ne ha lasciato ottime grammatiche e vocabolari. Delle zone esplorate ha studiato anche la meteorologia, la geologia, la flora e la fauna.

COLETI, Giandomenico - Viaggiatore e gesuita italiano, nato a Venezia nel 1727, morto a Treviso nel 1798. Visse a lungo a Quito, ma quando l'Ordine dei Gesuiti fu soppresso in Spagna, fece ritorno in Italia e pubblicò un'illustrazione storico-geografica delle regioni da lui visitate per i compiti del suo ministero.

COLLINSON, Sir Richard - Navigatore e ammiraglio inglese. Nel 1850 con la nave Enterprise si recò nello stretto di Bering per partecipare alle ricerche di Franklin. Esplorò le coste occidentali della Terra Principe Alberto e della Terra di Wollaston dove svernò. L'anno dopo, attraversati gli stretti Dolphi e Union, entrò nel Golfo dell'Incoronazione e proseguì per lo stretto di Dease. Fu poi costretto a svernare sulle coste meridionali della Terra Victoria. Una delle spedizioni in slitta da lui inviate, scoprì l'insularità della Terra di Banks. Le sue note e le sue osservazioni furono di grande aiuto ad Amundsen quando intraprese il viaggio con la Gjöa lungo il passaggio di Nord-Ovest.

COLLOT, George-Henry-Victor - Viaggiatore francese, nato a Châlons-sur -Marne nel 1751, morto a Parigi nel 1805. Nel 1780 prese parte alla guerra d'America e dopo essere stato promosso generale, fu governatore della Guadalupa dal 1792 al 1794. Nel 1796 ebbe l'incarico di visitare la Luisiana che percorse in lungo e in largo. Rilevò e studiò un vasto territorio lungo l'Ohio, Mississippi, Missouri, Illinois e Kentucky. La sua relazione, di notevole interesse geografico, fu pubblicata postuma a Parigi nel 1826 e ristampata a Firenze nel 1926.

COLOMBO, Cristoforo - Grande navigatore, il maggiore degli italiani, nato a Genova fra l'agosto e l'ottobre del 1451, morto a Valladolid il 20 maggio 1506. Non seguì studi regolari: aiutò dapprima il padre nel commercio della lana e dei vini e poi si impiegò in varie case commerciali. Dopo un viaggio a Scio per conto di una di queste Case, nel 1476 si recò a Lisbona e nel 1478 a Madera per procedere all'acquisto di una partita di zucchero. Dal 1479 si stabilì a Lisbona e non fece più ritorno in patria. In questo periodo sposò Felipa Moñiz Perestrello, figlia di Bartolomeo Perestrello, di origine piacentina, personalità molto in vista nella corte portoghese. Si attribuiscono a Colombo molti viaggi, ma si può provare come assolutamente vero soltanto quello che compì dopo il 1482 sulle coste della Guinea, a bordo di navi portoghesi. In questo lasso di tempo maturò forse in lui il progetto del viaggio alle Indie, navigando ad Oriente per Ponente. Un piano analogo aveva progettato anche il dotto fisico e medico fiorentino Paolo Dal Pozzo Toscanelli che aveva anche disegnato una carta, ma Colombo conobbe questo progetto, quasi certamente, molto più tardi e se ne servì per completare quello suo. Tentò invano di fare accettare il piano dalla corte portoghese e allora nel 1485 abbandonò, sembra di nascosto, il Portogallo insieme al figlioletto Diego (la moglie era forse già morta) e si trasferì in Spagna. Riuscì a presentare alla Corte spagnola il suo progetto, ma le resistenze di varia natura furono tenacissime e Colombo dovette insistere lunghi anni prima di ottenere l'autorizzazione a compiere il tentativo. La flotta di Colombo si componeva di tre piccole navi: la Niña, la Pinta, e la Gallega che fu ribattezzata Santa Maria e che, essendo la maggiore, fu scelta come nave ammiraglia. La partenza avvenne dal porto di Palos il 3 agosto 1492 e le tre navi si fermarono alle Canarie (a Las Palmas c'è ancora la casa che Colombo abitò) per quattro settimane, molto più del previsto. Il 6 settembre iniziò la traversata dell'Oceano con rotta Ovest, cioè sul filo dell'Aliseo di NE di cui sembra che Colombo conoscesse l'esistenza. La traversata si compì bene e il 12 ottobre fu avvistata la prima terra, un'isola che fu battezzata San Salvator e che si identifica forse con l'atollo di Watling, uno delle Bahama. Nei giorni seguenti si scoprirono altre isole dello stesso arcipelago, poi si scoprì Cuba e Haiti che Colombo volle identificare col Giappone. Il 16 gennaio 1493 Colombo prese la via del ritorno e il 15 marzo era nuovamente a Palos. Il navigatore fu salutato come trionfatore. Il 23 settembre 1493 ripartì con una nuova spedizione composta di 17 navi e scoprì Puertorico e molte delle attuali Piccole Antille. Vennero fondate colonie, ma non si trovò l'oro di cui si andava favoleggiando. I coloni ne rimasero profondamente delusi e a Corte il partito avverso a Colombo prese piede. Allora il navigatore, lasciato il fratello Bartolomeo a capo della colonia, ritornò in Spagna senza derimere tutti i dubbi e per preparare una nuova spedizione che doveva rifornire le nuove terre. La terza spedizione partì il 30 maggio 1498 e Colombo scoprì l'Isola Trinidad e toccò la terraferma presso la foce dell'Orinoco. Giunto ad Haiti ebbe la dolorosa sorpresa di trovare la colonia in piena rivolta, soprattutto a causa dei modi barbari con cui venivano trattati gli indigeni. Colombo, purtroppo, non si dimostrò all'altezza della situazione nuova creatasi e le sue incertezze non fecero che aggravare le cose. La corte spagnola inviò un ispettore, Francisco Bodadilla il quale, andando sicuramente molto al di là delle istruzioni ricevute, fece arrestare Colombo e il fratello e li rimandò in Spagna incatenati. La regina lo fece subito liberare e sostituì Bodadilla con Nicola de Ovando. Colombo poté partire nel maggio del 1502, con una quarta spedizione che, pur scoprendo l'Honduras, finì in un disastro. La stella di Colombo era ormai tramontata, ma la sua impresa aprì vie nuove ai commerci e alla civiltà europea e fu perciò di immensa importanza.

COMBONI, Daniele - Viaggiatore e missionario italiano, nato a Limone (Salò) sul lago di Garda il 15 marzo 1831 da una famiglia di contadini, morto a Cartum il 10 ottobre 1881. Dal 1857 al 1859 compì importanti viaggi sui Monti di Golfan; fu a Gebel-Nuba, ad Obeid e lungo il Nilo Azzurro adoprandosi efficacemente per l'abolizione della schiavitù. Disegnò una carta della Dar Nuba e iniziò un dizionario della lingua nubiana, intraprendendo pure lo studio della lingua dei Denka. Nel 1877 venne nominato vescovo.

CONTARINI, Ambrogio - Viaggiatore italiano, nato a Venezia, ivi morto nel 1499. Nel 1474 fu inviato come ambasciatore da Uzu Hassan, re della Persia, e giunse a destinazione attraverso l'Austria, la Polonia, l'Ucraina, la Crimea, il Caucaso, dopo essersi incontrato con Barbaro Giosafat. Accolto prima benignamente dal re, fu in seguito cacciato per cause non bene precisabili. Ritornato in patria scrisse una relazione importante su alcune delle terre visitate.

CONTI, Niccolò dei - Viaggiatore italiano, nato a Chioggia forse nel 1395, morto a Venezia nel 1469. Nel 1414 lo troviamo a Damasco da dove, dopo aver imparato l'arabo e forse anche il persiano, intraprese un lungo viaggio durato dal 1424 al 1444 attraverso l'Asia meridionale e insulare. Visitò così l'Indocina, rimontò per tre mesi il corso del Gange, lo ridiscese e visitò la Birmania, Bangkok, Giava, Calicut. Di qui si imbarcò e raggiunse Adem da dove ritornò in patria. Il suo viaggio è il più notevole compiuto in Asia nel Medio Evo dopo quello di Marco Polo. Durante questi viaggi fu costretto ad abiurare la fede cristiana e ad abbracciare quella musulmana per salvare se stesso, la moglie e i figli che lo accompagnavano. Ritornato in Italia, si presentò al papa Eugenio IV per farsi perdonare. Fu in questa occasione che, sia alla Corte papale che in riunioni private, raccontò estesamente le sue avventure e l'umanista Poggio Bracciolini, segretario del Pontefice, annotò le narrazioni e stese un ampio resoconto dei viaggi del Conti.

CONWAY, Sir William Martin - Esploratore ed alpinista inglese, nato a Rochester nel 1856, morto nel 1937. Nel 1889 fu in Egitto e in Oriente e nel 1892 nel Carakorum. Quattro anni dopo si recò nelle Isole Svalbard dove compì la traversata dell'isola maggiore. Nel 1894 fece varie ascensioni nelle Alpi e nel 1897-1898 nelle Ande insieme con guide valdostane.

COOK, Frederick Albert - Esploratore americano, nato a Callicoon (New York) il 10 giugno 1865, morto a New Rochelle (New York) il 5 agosto 1940. Nel 1891-92 accompagnò Peary nella sua spedizione nella Groenlandia settentrionale e nel 1897-1899 fu con De Gerlache nell'Antartide durante la spedizione della Belgica. Nel 1906 raggiunse la vetta del Monte McKinley (Alaska) dopo aver esplorato, nel 1903, tutta la regione. L'anno dopo svernò in Groenlandia e, accompagnato da due eschimesi, attraversò la terra di Ellesmere e proseguì verso il Polo raggiungendolo il 21 aprile 1908. Accolto come trionfatore, fu quasi subito tacciato di falso da Edwin Robert Peary che affermava di aver raggiunto lui stesso il Polo Nord per primo. Si scatenò una violenta controversia che ancora continua, anche se alla luce dei molti documenti venuti alla luce si è ormai convinti che Cook abbia effettivamente raggiunto il Polo e che dietro alla campagna giornalistica che lo diffamò si nascondessero enormi interessi finanziari che avevano tutto da perdere dalla vittoria di Cook.

COOK, James - Navigatore ed esploratore inglese, nato a Marton (Yorkshire) il 28 ottobre 1728, ucciso dagli indigeni delle Hawaii il 14 febbraio 1779. Nel 1758 combattè nel Canada per la presa di Luisburg e Quebec e nel 1762 compì accurati rilievi idrografici sul San Lorenzo e più tardi lungo le coste di Terranova e del Labrador. Nel 1768 la reale Società Geografica di Londra lo incaricò di guidare una spedizione nei Mari del Sud per osservare il passaggio di Venere e tentare di scoprire il continente australe di cui tanto allora si parlava. Partì dall'Inghilterra nell'estate dello stesso anno col brigantino Endeavour ed entrò nel Pacifico navigando in vista di Capo Horn. Osservato a Tahiti il passaggio di Venere, fece vela per la Nuova Zelanda e portò a termine il periplo di queste isole le cui coste rilevò accuratamente. Confermando che la Nuova Zelanda era un'isola, cadeva la leggenda di un vastissimo continente australe. Il 1° aprile 1770 lasciò la Nuova Zelanda e toccò l'Australia dove scoprì Botany Bay. Dall'Australia fece vela per Timor, costeggiò le coste meridionali di Giava e, attraverso lo stretto della Sonda, fece scalo a Batavia per riparare la nave che era stata duramente provata dalla lunga navigazione e dagli scogli della Barriera Corallina. Il 31 luglio 1771 fece ritorno in patria e ne ripartì l'anno dopo per un altro grande viaggio, con le navi Adventure e Resolution. Il 17 gennaio 1773 oltrepassò, primo fra gli uomini, il Circolo Polare Artico senza trovare traccia di terra. Ritornò nella Nuova Zelanda e si spinse poi fino quasi a metà dell'Oceano Pacifico non trovando nessuna terra nuova. Dopo un breve periodo di riposo a Tahiti, toccò ancora la Nuova Zelanda e il 30 gennaio 1774 giunse a 71° 10' Sud. Il 30 giugno dell'anno dopo fece ritorno in patria. Nel 1776 ripartì con l'incarico di trovare il Passaggio del Nord Ovest. Durante questo viaggio esplorò le Kerguelen e le Sandwich e scoprì le Hawaii dove trovò la morte. A una cultura vastissima unì una perizia, un coraggio, una forza d'animo eccezionali ed è per questo che le sue esplorazioni hanno importanza enorme e hanno fatto di lui uno dei più grandi navigatori di tutti i tempi.

CORDELLA, Ernesto - Esploratore italiano, nato a Vasto, morto a N'Pena (Congo) il 17 novembre 1905. Nel 1903 partì per il Congo belga in compagnia di altri ufficiali col compito di istruire l'esercito di quello stato. Esplorò per oltre mille chilometri una terra fino allora sconosciuta al fine di costruire una strada da Kasongo al Tanganika. Partì poi per esplorare i laghi Mokota e recuperare i resti dell'esploratore tedesco Emin Pascià, ma dopo un mese di mare le febbri lo stroncarono.

CORNI, Guido Tommaso - Esploratore italiano, nato a Stradella (Pavia) il 25 agosto 1883, morto a Genova nel 1946. Nel 1909 e 1911 prese parte come topografo a una spedizione americana nell'Asia centrale, nel 1912 fu in Libia col corpo di occupazione italiano, alla fine dello stesso anno si recò negli Stati Uniti e nel Canada e nel 1913 compì un giro intorno al mondo. Nel 1922-1923, con Cesare Calciati e Luigi Bracciani, esplorò la regione sud-occidentale dell'Eritrea. Nel 1929 fu nominato governatore della Somalia.

CORONADO, Francisco Vazquez de - Esploratore spagnolo, nato a Salamanca nel 1510, morto a Città del Messico nel 1554. Nominato governatore della Nuova Galizia (provincia nord-occidentali del Messico) ebbe l'ordine di esplorare e occupare la regione posta più a nord e che alcune relazioni di missionari facevano ritenere popolata di numerose e ricche città. Partito nell'aprile del 1540 con oltre mille uomini, attraversò le terre desertiche dell'Arizona e del Nuovo Messico e proseguì poi fino alle sorgenti dell'Arkansas. Nel viaggio di ritorno quasi tutti morirono, ma Coronado poté salvarsi e riprendere per qualche tempo ancora il suo posto di governatore.

CORSALI, Andrea - Viaggiatore italiano, nato a Firenze nel secolo XIV, morto molto probabilmente in Etiopia dove si era dedicato, stando a quanto ne scrisse l'erudito veneziano Alessandro Zorzi, alla stampa dei libri. Quasi nulla si conosce della sua vita e di lui ci restano soltanto due lettere del 1515 e del 1517 indirizzate ai Duchi Giuliano e Lorenzo de' Medici. La data della seconda lettera sembra poi doversi considerare 1518. Entrambe le lettere ci raccontano i particolari dei suoi viaggi e sappiamo così che nel 1515 fu a Goa, lungo la Costa occidentale del Deccan e giunse a Calicut. Nel 1517 fece parte di una squadra navale portoghese che conduceva l'ambasciatore Odoardo Galvan presso il Negus d'Etiopia. Visitò varie città dello Yemen ed Ormuz, provò che l'isola Taprobane ricordata dagli antichi non era Sumatra ma Ceylon e accertò che Tolomeo aveva disegnato il Capo delle Tempeste con un grande errore di posizione. Le sue lettere sono ricche di osservazioni astronomiche di grande importanza e pure importante è l'influenza da lui esercitata sulla cartografia dell'epoca. L'ultima notizia di lui venne data da Giovanni da Empoli in una sua lettera del 1518.

CORTE-REAL VAZ COSTA, Gaspar - Navigatore portoghese, figlio di Juan. Nel 1500 condusse una spedizione sulle coste di Terranova da dove, rifornitosi di viveri e salutati i componenti della sua famiglia colà stabilitisi, fece vela verso il Nord seguendo una rotta fino allora mai battuta. Approdò in un'isola che chiamò Terra Verde e che si vuole identificare con la Groenlandia. Il suo viaggio durò circa un anno e lo portò alla scoperta delle coste del Labrador. Il 15 maggio 1501 partì da Lisbona intenzionato di scoprire il Passaggio di NO, ma allontanatosi dalle coste della Groenlandia, una tempesta lo divise dalle altre navi e non fu più possibile rintracciarlo. Alla sua ricerca partì il fratello Miguel, ma ebbe ugual sorte. L'ultimo dei fratelli, Varso Enaes, tentò di rintracciarli, ma fece la stessa fine.

CORTEZ-REAL VAZ COSTA, Juan - Navigatore portoghese di origine francese, di cui non si conoscono riferimenti biografici. Sembra che nel 1463 o 1464 abbia compiuto un viaggio che lo portò alla scoperta dell'isola di Terranova, ma tale affermazione si basa esclusivamente sulla sua testimonianza e su una lettera in data 2 aprile 1464 con la quale viene autorizzato ad assumere il comando dell'isola.

CORTESE, Enrico - esploratore italiano. Viaggiò lungamente nel Madagascar. Esplorò le valli dell'Ikopa e del Betsiboka tra grandi difficoltà e pericoli. Raccolse molte informazioni sugli abitanti e note geografiche sul paese.

COSMA, Indicopleuste - Mercante e viaggiatore egiziano, forse di Alessandria. Verso l'anno 522 compì un lungo viaggio dal Mar Rosso all'Etiopia e all'Africa orientale e dal Golfo Arabico e Persico fino alle coste dell'India, da cui gli venne il soprannome che significa "navigatore indiano", sino a Taprobane (Ceylon). Ritornato in patria si ritirò dai commerci e dal mondo e si dedicò a scrivere opere di cosmografia, di geografia e di esegesi. Il suo lavoro più importante è la Topografia cristiana che scrisse forse tra il 535 e il 547 e che è un insieme di teorie strane. La Terra, per esempio, avrebbe la forma di un tabernacolo.

COSTANZO BECCARIA, Giorgio - Esploratore italiano, nato a Roma il 15 agosto 1914. Vivente. Ha guidato due spedizioni etnografiche presso i Piaroa del Venezuela sui quali ha lasciato due lavori molto importanti.

COTLOW, N. Lewis - Esploratore, scrittore e regista statunitense vivente. Dal 1919 ha compiuto sedici spedizioni. Le più importanti sono quelle compiute nel 1940, 1946 e 1950-1951 che gli hanno permesso di raccogliere fondamentali notizie sui Colorados, sui Bororos e sugli Jivaros del Mato Grosso brasiliano. Ha viaggiato anche fra i Pigmei del Congo ed è vissuto a lungo nell'Estremo Oriente.

COUDREAU, Henri - Esploratore francese, nato a Sonnac (Charente Inférieure) il 6 maggio 1859, morto lungo il Rio Trombetas (Stato brasiliano di Parà) il 10 novembre 1899. Intenzionato a trovare il suo connazionale Crévaux che era partito per esplorare la Guaiana francese e del quale più nulla si sapeva, nel 1883-1885 viaggiò lungo il Rio Branco e poi (1887-91) il Rio Trombetas. Passò un anno presso la Serra Tumuc-Humac ed esplorò la regione fino a Oyapac. Dal 1895 al 1899 ritornò lungo il Rio Trombetas per completare l'esplorazione e lì trovò la morte. Sua moglie completò l'esplorazione del corso superiore del Rio Cumina.

COUSTEAU, Jacques-Yves - Oceanografo francese, nato a Saint-André de Cubzac (Gironde) nel 1910. Nel 1930 uscì dalla Scuola Navale di Brest e da allora cominciò a dedicarsi all'esplorazione subacquea sperimentando alcuni prototipi di respiratori a ossigeno a circuito chiuso e inventando, con Emile Gagnan, uno scafandro autonomo ad aria compressa che sperimentò nel 1942-1944. Equipaggiata la nave oceanografica Calypso, compì fondamentali esplorazioni talassografiche che gli hanno meritato l'ammirazione di tutto il mondo. Ha inventato e sperimentato anche un mezzo subacqueo a forma di disco, la Soucoupe che, insieme ad altri mezzi da lui studiati, ha aperto grandi possibilità all'esplorazione dei fondi sottomarini. Dal 1957 fu Direttore del Museo Oceanografico di Monte Carlo (Principato di Monaco). E' autore di vari cortometraggi e due film oceanografici: Il mondo del silenzio (1956) e Il mondo senza sole (1964).

COVILHAM (o COVILHÃO), Pedro de - Viaggiatore portoghese, nato a Covilhã (provincia di Beira) nel 1447, morto in Etiopia intorno al 1520. Il re Giovanni II gli affidò, insieme con Adolfo de Payva, la missione di deviare verso il Portogallo il commercio delle spezie che giungevano dall'Oriente e a stringere rapporti col favoloso paese di Prete Gianni, ossia l'Etiopia. I due inviati partirono da Santarem il 7 maggio 1487 e per la via del Mediterraneo (Barcellona, Napoli, Rodi) giunsero ad Alessandria d'Egitto e quindi al Cairo. Attraverso il Mar Rosso e toccando Tor e Saukim, giunsero ad Aden. Da questo punto i due viaggiatori si divisero: de Payva andò in Etiopia e Covilham si spinse fino a Calicut, in India da dove ritornò al Cairo non senza aver prima esplorato la costa orientale dell'Africa fino a Sofale che fu il primo europeo a visitare. Al Cairo seppe della morte del suo compagno e, a mezzo di un messo del re, inviò al suo sovrano un rapporto sulle terre fino a quel momento visitate. Ritornò nel Mar Rosso, fu a Gedda, Mecca, Medina, Sinai e Zeila da dove, nel 1490, penetrò nell'Etiopia. Il negus lo accolse molto bene, lo colmò di onori, ma non volle mai permettere che ripartisse. Quando nel 1520 un'ambasciata portoghese condotta da Rodrigo di Lima si recò alla corte del negus, ritrovò Covilham che era già profondo conoscitore della lingua e degli usi del Paese.

CRAY, Albert Paddock - Esploratore e scienziato statunitense vivente. Nel 1952 fece parte del gruppo che stabilì una stazione scientifica sull'isola di ghiaccio galleggiante "T-3" e per 27 mesi, durante l'Anno Geofisico Internazionale, fu in Antartide e compì molti viaggi rischiosi.

CRAWFURD, John - Viaggiatore, orientalista ed etnologo inglese, nato a Islay (Ebridi) il 13 agosto 1783, morto a Londra l'11 maggio 1868. Fu medico militare nelle province orientali dell'India (1803-1808), poi a Penang, isola lungo le coste della Malacca, e a Giava. Nel 1821 soggiornò nel Siam e in Cocincina e dal 1823 al 1826 fu governatore di Singapore. Fu poi inviato in Birmania con lo stesso incarico e dal 1830 al 1837 viaggiò dal fiume Saluen al Laos e, attraverso il Mekong, giunse nel Siam.

CREMONA, Bartolomeo da - Viaggiatore e missionario italiano. Fu compagno del monaco Guglielmo di Rubruk nella sua missione in Tartaria. Non si conoscono altre notizie di lui.

CRESPI, Carlo - Viaggiatore e missionario italiano, salesiano. Raccolse importanti collezioni naturalistiche nell'Ecuador e ne dette un ottimo saggio nell'Esposizione vaticana missionaria del 1925.

CRESSWELL, Samuel Gurney - Viaggiatore inglese, nato a King's Lynn (Inghilterra) il 25 settembre 1827, ivi morto il 14 agosto 1867. All'età di 14 anni entrò nella Marina Reale e fece lunghi viaggi. Nel 1848 si imbarcò sull' Investigator che, agli ordini di Sir James Clark Ross, andava alla ricerca di Franklin. Nel novembre 1849 chiese ed ottenne di partire per l'Artico con la spedizione di McClure, sempre con l'Investigator, e visse la durezza di due sverni in condizioni disperate, ma anche la gloria della scoperta del Passaggio di Nord-Ovest. Durante le due spedizioni polari, Cresswell dipinse molti ed ottimi acquerelli.

CREVAUX, Jules-Nicolas - Esploratore e medico francese, nato a Lorquin (Mosella) il 1° aprile 1847, morto il 13 maggio 1882. Nel 1876 ebbe l'incarico di esplorare l'interno della Guaiana e i fiumi allora inesplorati che scendevano dalla Serra Tumuc-Humac all'Atlantico. Fu sempre accompagnato da un fedelissimo negro di nome Apatu e poté così esplorare, risalendoli, i fiumi Oyapac e Jary. Usò Canoe e zattere e corse mille pericoli, ma riuscì a tracciare i corsi dei 9000 chilometri di fiumi, di cui 5000 in paesi completamente inesplorati. Ritornato in Europa dopo tre viaggi, decise di risalire il Rio Pilcomayo, partendo dalla Bolivia occidentale, ma lungo questo fiume trovò la morte insieme con 18 compagni.

CUHNA, Tristão da - Navigatore ed esploratore portoghese, del quale non si conosce l'anno della nascita. Morì verso il 1550. Nominato da re Giovanni II viceré delle Indie, partì a quella volta nel 1506 con una flotta di 16 navi. Navigando nell'Atlantico meridionale scoprì un gruppo di tre isole di cui la maggiore porta ancora il suo nome. Più tardi fece ricognizione nell'isola Madagascar, sbarcò nel Mozambico ed espugnò le città di Brava e di Socotra. Nel 1514 fu inviato, a capo di una missione, al papa Leone X per offrirgli le primizie delle nuove terre conquistate dai portoghesi.

CZEKANOWSKI, Aleksander - Viaggiatore polacco, nato nel 1830, morto nel 1876. Deportato in Siberia, esplorò la regione dal punto di vista geologico e il suo nome resta a una catena montuosa della Siberia orientale.

CZEKANOWSKI, Jan - Viaggiatore ed etnologo polacco, nato nel 1882. Fece numerosi viaggi nell'Africa orientale fra il 1920 e il 1925. E' stato fondatore della Scuola antropologica di Leopoli.

CZERSKI, Jan - Esploratore, paleontologo e geologo polacco, nato nel 1845, morto nel 1892. Nel 1863 fu deportato in Siberia orientale, ma poté compiere importanti esplorazioni della regione. Ha lasciato il suo nome a una catena di montagne.